Laura Olga Fanetti

MUSICA, CANTO, MOVIMENTO

Una nuova proposta metodologica per la Propedeutica alla Danza


Laura Olga Fanetti, Insegnante di danza classica e propedeutica alla danza, si occupa da più di trenta anni della fascia di età dai 6 agli 11 anni.
Attenta non solo alla formazione tecnica degli allievi ma anche e prima di tutto alla salvaguardia della loro salute, ha condotto studi in campo riabilitativo per introdurre nel suo lavoro dei principi di tutela dell'apparato muscolo-scheletrico nell'età dell'accrescimento. Principi e studi che l'hanno portata alla messa a punto di un proprio originale metodo per introdurre i bambini alla danza, denominato 'Musica, canto, movimento'. Su questa metodologia ha sostenuto la sua tesi di laurea triennale in AND nell'A.A. 2012-2013

Istruzione e formazione 
Accademia Nazionale di Danza 09/2005 - 05/2014 AND, Roma
Scuola del Balletto di Toscana 09/1987 - 06/1992 BdT, Firenze
Centro Studi Danza dir. C.Bozzolini-L.Bertelli 09/1982 - 06/1987 CSD, Firenze
Metodo RAD (Royal Academy of Dancing) 09/1981 - 05/1983 Jane Lawton, Lilia Bertelli, Firenze
Scuola Danza Judith Bartlett 09/1977 - 06/1982 T.Pendola, Siena
Danza Classica metodo Cecchetti 02/1967 - 06/1973 Piccolo Teatro , Siena
Liceo Scientifico 10/1970 - 07/1975 G.Galilei, Siena
Tecnica Mézières 09/2001 - 05/2002 Dott. Gianluca Fratoni, Roma

 Esperienze lavorative
- Maestro di danza 09/2020 – a oggi
Life in motion e Emozione Danza. Collabora con queste due Scuole occupandosi di Propedeutica.
- Maestro di danza 09/2019 – 06/2020
Il Deposito Studio Danza, Roma Ha collaborato con questa Scuola occupandosi di Propedeutica.
- Maestro di danza 09/1997 - 03/2019
Renato Greco Dance, Roma Ha collaborato con questa scuola dal 1997 al Marzo 2019, sotto la Direzione Artistica di Maria Teresa Dal Medico e Renato Greco. Si è occupata di Propedeutica alla Danza e Danza Classica per i bambini della scuola primaria (dai 6 anni), Danza classica e Ginnastica posturale, Propedeutica alla danza per adulti.
- Maestro di danza 09/1992 - 06/1997
Arte&Balletto, Roma In questa scuola, sotto la Direzione Artistica di Milena Zullo, si avvia una collaborazione dapprima con la Dott.ssa Luana Poggini, ortopedico e poi con il Dott. Gianluca Fratoni, medico, osteopata, mézièrista, con il quale continuerà una collaborazione anche nella scuola di Renato Greco. Studierà con lui la tecnica Mézières (usata in riabilitazione) che influirà decisivamente nel suo approccio alla propedeutica della danza.
- Maestro di danza 09/1987 - 06/1992
Scuola del BdT, Firenze La costante presenza di grandi Maestri ospiti in quegli anni nella Compagnia, aumenterà le sue conoscenze e le sue capacità di riflessione sulla didattica. Nel caso più fortunato, con il Maestro Fréderic Jahn, avrà un suo coinvolgimento diretto nell'attività della scuola che la arricchirà moltissimo. Lo stesso dicasi per gli insegnamenti della pianista di Compagnia Gabriela Astileanu, che la arricchirà notevolmente nello studio musicale (intrapreso in precedenza grazie al padre musicista)
- Assistente maestro di danza 09/1984 - 06/1987
Centro Studi Danza, Firenze Dopo solo due anni di studio in questa scuola, pur 'ricostruendo' e continuando la sua formazione, diviene assistente sia di Cristina Bozzolini che di Lilia Bertelli, le due Direttrici del Centro Studi Danza. In questa scuola si sta realizzando in quegli anni un profondo rinnovamento della didattica della Danza Classica. Nell'anno 1983-84 verrà addirittura istituito un corso specifico per la formazione di nuovi insegnanti (tenuto da Cristina Bozzolini), del quale sarà tra i primi e più entusiasti partecipanti. Dal 1987, con la separazione delle due Direttrici, seguirà Cristina Bozzolini, divenendo titolare di corsi di propedeutica e primo corso di tecnica. Parteciperà attivamente alla nascita della Compagnia 'Balletto di Toscana' ricoprendo un ruolo organizzativo.

Maturità Magistrale
Già interessata alla pedagogia e al mondo dell'infanzia, nell'anno scolastico1977- 1978 consegue, da privatista, il Diploma di Maturità Magistrale presso l'Istituto Magistrale Statale 'S.Caterina da Siena' e negli anni successivi avrà alcuni incarichi di supplenza nella scuola primaria.

 Autore di testi di canzoni 
Nella messa a punto del suo metodo 'Musica, canto, movimento' è autrice di tutti i testi ed ha collaborato con i musicisti Marianna Starc (pianista, accompagnatore di classi di balletto in Italia e all'estero) e Stefania Tallini (compositrice jazz, attualmente docente al conservatorio di Benevento) per la realizzazione musicale dei vari brani legati agli esercizi del metodo. Dal 2005 collabora con il M° Fabrizio Fornaci per la composizione, la revisione, l'adattamento di brani musicali utili alla sua metodologia. A marzo 2016 esce in prima edizione il primo 'frutto completamente originale' della loro lunga frequentazione, il CD Propdeutica A /Quarto livello A inizio 2019 esce in prima edizione il doppio CD Propedeutica B/Primo livello, con un collage di Autori vari, sempre con il M°Fornaci primo protagonista.

 Docente formatore
Nel 2004-2005 è stata tra i docenti del Corso di Formazione Professionale istituito dalla Provincia di Ravenna per 'Addetto alla didattica dell'espressività corporea', svolgendo lezioni sull'educazione posturale e musicale nell'età evolutiva, in collaborazione con il Dott. Giuseppe Ruggero, osteopata e con il M° Emiliano Franceschini, violinista.

Attività libero-professionale
Attualmente affianca al lavoro di maestro di danza un'attività libero-professionale, tenendo corsi a libero ingresso per giovani insegnanti di Propedeutica alla Danza (scuola primaria), corsi di aggiornamento per insegnanti di esperienza, stages con la sua metodica 'Musica, canto, movimento', in varie realtà italiane dal nord al sud e online


Chi sono image

"Mi occupo di Propedeutica ormai da più di 30 anni e giudico questo lavoro sui bambini  un aspetto fondante per lo sviluppo successivo delle tecniche di danza, siano esse classiche, modern o contemporanee.
Nella scuola privata, nella quale ho sempre operato, mi spingo a dire che la propedeutica diventa una materia decisiva; qui infatti, non avendo una selezione fisica e attitudinale degli allievi, è prioritario darsi degli strumenti che precedano l’approccio alle tecniche. Bisogna portare tutti i fisici, anche i meno o per nulla dotati, alle migliori condizioni fisiche possibili per affrontare le posture richieste dalla danza.
Bisogna dare un primo bagaglio (ritmico) musicale, altrettanto decisivo per i buoni risultati futuri.
Il mio lavoro prevede tre livelli di studio di difficoltà crescente che ho chiamato A B C e si rivolge ai bambini dai 6 agli 8 anni.
Un aspetto fondamentale del mio lavoro è quello che chiamo ‘posturale globale’; esso nasce dallo studio approfondito della tecnica Mézières, che è usata in riabilitazione, ma dalla quale io ho tratto spunti e suggestioni per creare molti esercizi della lezione, soprattutto quelli di pavimento.
La tecnica Mézières lavora sulle catene muscolari, cioè gruppi di muscoli disposti in serie in modo tale che all’inserzione di un muscolo corrisponda l’origine del successivo e così via.
Quelle che vengono definite POSTURE provocano la ‘messa in tensione’ e il conseguente allungamento di tutta la catena presa in esame.
Questi esercizi producono un miglioramento dell’allineamento globale del soggetto e ottengono veri e propri ‘miracoli’ con le strutture particolarmente ‘rigide’, che sono più predisposte a traumi ed infortuni futuri, ma anche con quelle particolarmente ‘lasse’ che lo sono altrettanto, anche se per motivi opposti.
Fondamentale per la buona riuscita delle POSTURE è la respirazione: bisogna espirare in modo prolungato durante l’allungamento, inspirare durante brevi momenti di relax.
Insegnare questa tecnica respiratoria ai bambini non è semplice perché di fronte alla tensione, a volte proprio al dolore che la postura provoca, il corpo reagisce inconsapevolmente con l’apnea. Nei bambini il fenomeno è più evidente e più forte in loro la ‘voglia di fare bene’.
‘Tenere una postura’ in apnea non solo la rende assolutamente inefficace, ma la fa diventare addirittura dannosa.
Ho cercato di risolvere questo problema facendo ‘cantare’ gli allievi.
Modulo così, secondo le varie esigenze, entrata e uscita dell’aria sul fraseggio della canzoncina che vado a comporre.
In più, cantare li distrae completamente dal dolore, rende l’esercizio invece che noioso e faticoso, divertente, e ho potuto vedere nel tempo che, adottando il canto anche nei lavori dedicati in maniera specifica a un distretto particolare, (i piedi , le anche, la colonna, le braccia) il movimento diventava più fluido, più armonico, cominciando anche, soprattutto nei livelli B e C, un ‘discorso’ sulla melodia.
Infine, il canto va a costituire uno studio musicale specifico (che è l’altro mio grande interesse, oltre la postura) veramente importante; cantando tutti i bambini diventano molto più musicali quando danzano."


-  Musica, Canto, Movimento è basato sullo studio di una tecnica posturale mirata ad ottenere la visualizzazione e la propriocezione dei meccanismi articolari e muscolari che entrano in gioco nella delicata costruzione del corpo del danzatore; esercizi che realizzano questa costruzione in maniera quanto più possibile fisiologica, non costrittiva, altamente motivante.
Accanto a questo si propone uno studio musicale specifico per le necessità del danzatore (solfeggio corporeo sull ’ascolto, senza spartito; canto coordinato al movimento su musiche appositamente create).
Questo lavoro, reso divertente e comprensibile per bambini di età compresa tra i 6 e gli 8 anni, si intreccia a quello più tradizionale sullo spazio scenico e sull’ improvvisazione corporea e consente un più agevole e consapevole approccio alle tecniche di danza future, fornendo agli allievi un bagaglio motorio, di coordinazione e di ritmo, significativo per ciascuno anche a prescindere dal proseguimento degli studi di danza.
Il metodo è valido per introdurre alla danza anche persone di differenti età così come per migliorare le performances di chi già studia una tecnica di danza, classica o contemporanea che sia.
Questa metodologia prevede 3 anni di studio di difficoltà crescente denominati Propedeutica A, B, C e rivolti:
Propedeutica A a bambini di 6/7 anni con 2 lezioni settimanali di 1h 15’ ciascuna
Propedeutica B a bambini di 7/8 anni con 2 lezioni settimanali di 1h 30’ ciascuna
Propedeutica C a bambini di 8/9 anni con 3 lezioni settimanali di 1h 30’ ciascuna

- Corso di formazione e/o aggiornamento per Insegnanti di Danza

Nelle ore di lavoro-studio i partecipanti saranno chiamati a svolgere praticamente tutti gli esercizi dei vari livelli di studio in cui si struttura il metodo; questo per assimilare e approfondire i concetti fondanti questo lavoro e ricevere direttamente le sensazioni che questi movimenti producono sul corpo.
Saranno poi messi in grado, in un lavoro a coppie (un allievo, un insegnante), di sviluppare le tecniche di osservazione, correzione e manipolazione degli allievi. Il lavoro verrà svolto con lo stesso andamento della lezione cioè mescolando i diversi argomenti di studio (ritmo, postura, coordinazione,spazio, improvvisazione) in modo equilibrato e vario (cosa che ci consentirà poi di tenere l’interesse e l’attenzione dei bambini sempre viva).
Questo darà modo anche alle insegnanti più giovani e con meno esperienza di tornare a casa con le idee veramente chiare su come procedere.
Alla fine di ogni ciclo (A-B-C) ci sarà un riepilogo teorico generale affrontato invece per argomenti (cosa abbiamo fatto da settembre a giugno per la postura, per il ritmo ecc.) per rendersi conto dell’evoluzione proposta in ogni singolo campo e dare modo a chi volesse organizzare il lavoro secondo un suo schema personale, o volesse proporre solo alcuni temi in ambiti differenti, di avere, per ogni argomento, l’iter completo.
A fine percorso ciascun Insegnante sarà in grado di utilizzare immediatamente questa metodologia e riceverà un attestato di partecipazione con il numero delle ore di studio effettuate.
Gli incontri si svolgono di norma il sabato pomeriggio e la domenica mattina per un totale di 7 ore di lavoro.
Gli incontri si tengono a distanza di un mese, un mese e mezzo circa l’uno dall’ altro.
E’ necessario abbigliarsi come per una lezione di danza con calze “tagliate” che consentano di denudare i piedi. Questo si rende necessario per poter valutare le diverse conformazioni di ginocchia. Sopra si possono scegliere strati sovrapposti per stare ‘caldi’ nei momenti statici o nelle parti teoriche. Munirsi dell’occorrente per prendere appunti.
Comprese nella quota di iscrizione saranno fornite le dispense delle lezioni, con la dettagliata descrizione di ogni esercizio, e i CD musicali che accompagnano ciascuno di essi.
Il percorso Propedeutica A prevede 3 incontri con attestato di partecipazione.
Il percorso Propedeutica B prevede 3 incontri con attestato di partecipazione.
Il percorso Propedeutica C prevede 4 incontri con attestato finale.
Ogni partecipante si iscrive per un modulo (es. Prop.A) e non è obbligato a proseguire fino a fine percorso ma solo fino alla fine del modulo in questione, avendo da prima a disposizione le date degli incontri.
Il mio Metodo image

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