"Mi occupo di Propedeutica ormai da più di 30 anni e giudico questo lavoro sui bambini un aspetto fondante per lo sviluppo successivo delle tecniche di danza, siano esse classiche, modern o contemporanee.
Nella scuola privata, nella quale ho sempre operato, mi spingo a dire che la propedeutica diventa una materia decisiva; qui infatti, non avendo una selezione fisica e attitudinale degli allievi, è prioritario darsi degli strumenti che precedano l’approccio alle tecniche. Bisogna portare tutti i fisici, anche i meno o per nulla dotati, alle migliori condizioni fisiche possibili per affrontare le posture richieste dalla danza.
Bisogna dare un primo bagaglio (ritmico) musicale, altrettanto decisivo per i buoni risultati futuri.
Il mio lavoro prevede tre livelli di studio di difficoltà crescente che ho chiamato A B C e si rivolge ai bambini dai 6 agli 8 anni.
Un aspetto fondamentale del mio lavoro è quello che chiamo ‘posturale globale’; esso nasce dallo studio approfondito della tecnica Mézières, che è usata in riabilitazione, ma dalla quale io ho tratto spunti e suggestioni per creare molti esercizi della lezione, soprattutto quelli di pavimento.
La tecnica Mézières lavora sulle catene muscolari, cioè gruppi di muscoli disposti in serie in modo tale che all’inserzione di un muscolo corrisponda l’origine del successivo e così via.
Quelle che vengono definite POSTURE provocano la ‘messa in tensione’ e il conseguente allungamento di tutta la catena presa in esame.
Questi esercizi producono un miglioramento dell’allineamento globale del soggetto e ottengono veri e propri ‘miracoli’ con le strutture particolarmente ‘rigide’, che sono più predisposte a traumi ed infortuni futuri, ma anche con quelle particolarmente ‘lasse’ che lo sono altrettanto, anche se per motivi opposti.
Fondamentale per la buona riuscita delle POSTURE è la respirazione: bisogna espirare in modo prolungato durante l’allungamento, inspirare durante brevi momenti di relax.
Insegnare questa tecnica respiratoria ai bambini non è semplice perché di fronte alla tensione, a volte proprio al dolore che la postura provoca, il corpo reagisce inconsapevolmente con l’apnea. Nei bambini il fenomeno è più evidente e più forte in loro la ‘voglia di fare bene’.
‘Tenere una postura’ in apnea non solo la rende assolutamente inefficace, ma la fa diventare addirittura dannosa.
Ho cercato di risolvere questo problema facendo ‘cantare’ gli allievi.
Modulo così, secondo le varie esigenze, entrata e uscita dell’aria sul fraseggio della canzoncina che vado a comporre.
In più, cantare li distrae completamente dal dolore, rende l’esercizio invece che noioso e faticoso, divertente, e ho potuto vedere nel tempo che, adottando il canto anche nei lavori dedicati in maniera specifica a un distretto particolare, (i piedi , le anche, la colonna, le braccia) il movimento diventava più fluido, più armonico, cominciando anche, soprattutto nei livelli B e C, un ‘discorso’ sulla melodia.
Infine, il canto va a costituire uno studio musicale specifico (che è l’altro mio grande interesse, oltre la postura) veramente importante; cantando tutti i bambini diventano molto più musicali quando danzano."
- Musica, Canto, Movimento è basato sullo studio di una tecnica posturale mirata ad ottenere la visualizzazione e la propriocezione dei meccanismi articolari e muscolari che entrano in gioco nella delicata costruzione del corpo del danzatore; esercizi che realizzano questa costruzione in maniera quanto più possibile fisiologica, non costrittiva, altamente motivante.
Accanto a questo si propone uno studio musicale specifico per le necessità del danzatore (solfeggio corporeo sull ’ascolto, senza spartito; canto coordinato al movimento su musiche appositamente create).
Questo lavoro, reso divertente e comprensibile per bambini di età compresa tra i 6 e gli 8 anni, si intreccia a quello più tradizionale sullo spazio scenico e sull’ improvvisazione corporea e consente un più agevole e consapevole approccio alle tecniche di danza future, fornendo agli allievi un bagaglio motorio, di coordinazione e di ritmo, significativo per ciascuno anche a prescindere dal proseguimento degli studi di danza.
Il metodo è valido per introdurre alla danza anche persone di differenti età così come per migliorare le performances di chi già studia una tecnica di danza, classica o contemporanea che sia.
Questa metodologia prevede 3 anni di studio di difficoltà crescente denominati Propedeutica A, B, C e rivolti:
Propedeutica A a bambini di 6/7 anni con 2 lezioni settimanali di 1h 15’ ciascuna
Propedeutica B a bambini di 7/8 anni con 2 lezioni settimanali di 1h 30’ ciascuna
Propedeutica C a bambini di 8/9 anni con 3 lezioni settimanali di 1h 30’ ciascuna
- Corso di formazione e/o aggiornamento per Insegnanti di Danza
Nelle ore di lavoro-studio i partecipanti saranno chiamati a svolgere praticamente tutti gli esercizi dei vari livelli di studio in cui si struttura il metodo; questo per assimilare e approfondire i concetti fondanti questo lavoro e ricevere direttamente le sensazioni che questi movimenti producono sul corpo.
Saranno poi messi in grado, in un lavoro a coppie (un allievo, un insegnante), di sviluppare le tecniche di osservazione, correzione e manipolazione degli allievi. Il lavoro verrà svolto con lo stesso andamento della lezione cioè mescolando i diversi argomenti di studio (ritmo, postura, coordinazione,spazio, improvvisazione) in modo equilibrato e vario (cosa che ci consentirà poi di tenere l’interesse e l’attenzione dei bambini sempre viva).
Questo darà modo anche alle insegnanti più giovani e con meno esperienza di tornare a casa con le idee veramente chiare su come procedere.
Alla fine di ogni ciclo (A-B-C) ci sarà un riepilogo teorico generale affrontato invece per argomenti (cosa abbiamo fatto da settembre a giugno per la postura, per il ritmo ecc.) per rendersi conto dell’evoluzione proposta in ogni singolo campo e dare modo a chi volesse organizzare il lavoro secondo un suo schema personale, o volesse proporre solo alcuni temi in ambiti differenti, di avere, per ogni argomento, l’iter completo.
A fine percorso ciascun Insegnante sarà in grado di utilizzare immediatamente questa metodologia e riceverà un attestato di partecipazione con il numero delle ore di studio effettuate.
Gli incontri si svolgono di norma il sabato pomeriggio e la domenica mattina per un totale di 7 ore di lavoro.
Gli incontri si tengono a distanza di un mese, un mese e mezzo circa l’uno dall’ altro.
E’ necessario abbigliarsi come per una lezione di danza con calze “tagliate” che consentano di denudare i piedi. Questo si rende necessario per poter valutare le diverse conformazioni di ginocchia. Sopra si possono scegliere strati sovrapposti per stare ‘caldi’ nei momenti statici o nelle parti teoriche. Munirsi dell’occorrente per prendere appunti.
Comprese nella quota di iscrizione saranno fornite le dispense delle lezioni, con la dettagliata descrizione di ogni esercizio, e i CD musicali che accompagnano ciascuno di essi.
Il percorso Propedeutica A prevede 3 incontri con attestato di partecipazione.
Il percorso Propedeutica B prevede 3 incontri con attestato di partecipazione.
Il percorso Propedeutica C prevede 4 incontri con attestato finale.
Ogni partecipante si iscrive per un modulo (es. Prop.A) e non è obbligato a proseguire fino a fine percorso ma solo fino alla fine del modulo in questione, avendo da prima a disposizione le date degli incontri.